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SCHEDA FILM

Blind Willow, Sleeping Woman

Blind Willow, Sleeping Woman /  Pierre Földes / Canada, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi / 2022 / 108 minuti

PROIEZIONE IN SALA

  • Dove: Sala Pier Paolo Pasolini
  • Quando: 18/11/2023, h 18:30

Al termine della proiezione incontro con il regista.

Ingresso gratuito

Titolo originaleSaules Auvegles, Femme Endormie
Titolo ingleseBlind Willow, Sleeping Woman
RegiaPierre Földes
GenereAnimazione
Anno2022
NazioneCanada, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi
Durata108 minuti
SceneggiaturaPierre Földes
FotografiaÉtienne Boilard
MontaggioKara Blake
MusicaPierre Földes
ProduttorePierre Bassauron, Tom Dercourt, Emmanuel-Alain Raynal, Pierre Urbain, David Mouraire, Luc Déry, Kim McCraw, Galilé Marion-Gauvin, Antoine Coutant, Pierre Földes, Joost de Vries.
ProduzioneMiyu Productions, Cinéma Defacto, Doghouse Films, micro_scope, Productions L’Unité Centrale, An Original Picture Studio MA, Arte France Cinéma, Auvergne-Rhône-Alpes Cinéma.

SINOSSI

Tratto dai racconti brevi di Haruki Murakami, il lungometraggio d’esordio animato Blind Willow, Sleeping Woman tratteggia le vite di tre abitanti di Tokyo gettati in un turbinio di ansia e introspezione in seguito al terremoto del 2011 nell’est del Giappone.

Stordito dai reportage televisivi del disastro, Kyoko lascia suo marito Komura per inseguire uno strano evento che ebbe luogo il giorno del suo ventesimo compleanno. Per trovare un senso alla sua improvvisa scomparsa, un confuso Komura vaga per la nazione da un incontro all’altro. Nel frattempo, il suo collega più anziano, il timido Katagiri, riceve la visita di una rana a sei piedi che cerca il suo aiuto per combattere un mostro sotterraneo e prevenire una catasfrofe imminente.

Questa storia accattivante ed incantata di auto esame indotto dal trauma si svolge attraverso digressioni enigmatiche e storie incapsulate. Come il migliore degli storytellers, Földes rifiuta di legare queste deviazioni in una lezione disinvolta, lasciando che il mistero non spiegato infonda e muti nelle nostre menti. Il lungometraggio è un ode al potere trasformato dell’immaginazione che rispetta e giace sull’interpretazione del pubblico.

Con un approccio registico composito che combina girato in live-action con modelli 3D, Földes cattura i dettagli precisi dei gesti de del linguaggio del corpo. Allo stesso tempo, la tecnica di animazione eclettica – frames presi, facce senza shading, figure translucenti – lotta con il film dal semplice naturalismo e lo trascina in un luogo a metà strada tra il sogno e la veglia.

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