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RING

CON I D’INNOCENZO NON È MAI ABBASTANZA

incontro con Fabio e Damiano D’Innocenzo

MODERA

Boris Sollazzo

DOVE

SALA PASOLINI

QUANDO

11 NOVEMBRE 2023, H 21.30

Ingresso gratuito.

L’incontro è trasmesso anche in diretta streaming.

Ci sono momenti storici in cui l’abisso partorisce nuovi dei. E in cui il cinema, messo alle strette, guarda a chi ha talento, sfrontatezza, gioventù e conoscenza. Successe quando arrivò. La terra dell’abbastanza: questi due fratelli così sorprendenti per la loro idea di cinema così ben definita e strutturata, per la consapevolezza con cui usano mezzi, idee e inquadrature al servizio del loro immaginario, hanno schiaffeggiato il sistema imponendo le loro (pre)visioni. L’audiovisivo, allora, stava soffocando tra archetipi stanchi e maestri che giocavano altri campionati. Loro hanno detto, anzi urlato a tutti che si poteva rischiare, che si poteva proporre un altro modo di costruire le immagini, diverso e possibile, loro hanno guardato oltre l’orizzonte, con operazioni audaci, da Favolacce ad America Latina fino all’ultimo Dostoevskij di cui tutti coloro che hanno partecipato parlano con pudore spaventato, come si fa quando si sa che arriverà qualcosa di dirompente. Fanno discutere, dividono (come solo i grandi sanno fare), sono amatissimi e per questo (siamo in Italia, suvvia) sono invidiatissimi e anche criticati. Il premio che porta il nome del festival va a loro, perché sono già due cineasti seminali e perché la loro arte ha permesso al cinema italiano ed europeo di passare una linea d’ombra e diventare altro. Di andare altrove. Sono nati il 14 luglio, e non poteva essere altrimenti.

Fabio e Damiano D’Innocenzo

Fabio e Damiano D’Innocenzo firmano il loro primo lungometraggio La terra dell’abbastanza (2018) da completi autodidatti, opera presentata al Festival di Berlino nella sezione Panorama. Successivamente collaborano alla sceneggiatura di Dogman (2018, Matteo Garrone), pubblicano il libro di poesie Mia madre è un’arma  (La Nave di Teseo) e uno di fotografie Farmacia Notturna (Contrasto). Con il secondo lungometraggio, Favolacce (2020), presentato in concorso al Festival di Berlino, vincono l’Orso d’argento per la migliore sceneggiatura, mentre il successivo America Latina è in concorso alla 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Attualmente stanno ultimando la loro prima serie tv, Dostoevskij, di cui sono anche sceneggiatori.

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XXIX EDIZIONE

SALERNO 09_16 Novembre 2024