Come sta cambiando il futuro del Cinema?
articolo a cura di Roberta Olivieri
articolo a cura di Roberta Olivieri
Il Nexsoft Lab è una delle principali novità dell’edizione 2024 del Linea d’Ombra Festival, un festival di lunga tradizione dedicato al cinema e alle arti visive, che si svolge ogni anno a Salerno. In questo contesto, il Nexsoft Lab introduce una serie di masterclass tematiche incentrate su Cinema, Produzione Audiovisiva e Intelligenza Artificiale (AI). Questo ciclo di incontri è pensato per fornire una panoramica aggiornata e completa sugli strumenti tecnologici emergenti, con un focus sull’applicazione pratica nel settore cinematografico.
La presenza di questi laboratori rappresenta un’ottima opportunità per i professionisti e gli appassionati di cinema di esplorare come l’AI stia trasformando l’intero ecosistema produttivo audiovisivo. Il progetto si propone di essere una guida essenziale per chi lavora nell’industria del cinema e desidera comprendere il ruolo crescente della tecnologia nella narrazione e nella produzione. I docenti delle masteclass sono tre professionisti molto noti e seguiti: Carlo Cuomo, direttore accademico di corsi di studi sull’animazione, Antonio Risi, filmmaker specializzato in effetti visivi, e Lorenzo Giovenga, regista e produttore.
L’obiettivo delle masterclass del Nexsoft Lab è duplice: da un lato, educare i partecipanti sulle ultime tecnologie che stanno trasformando il cinema, e dall’altro, preparare le future generazioni di registi, produttori e creatori di contenuti a lavorare in un settore sempre più dominato da intelligenza artificiale e automazione. Il cinema è in continua evoluzione, e le nuove tecnologie digitali non solo cambiano il modo in cui si realizzano i film, ma influenzano anche il modo in cui vengono distribuiti, promossi e fruiti dal pubblico.
Le masterclass sono dunque essenziali per mantenere il settore competitivo, permettendo agli operatori dell’industria audiovisiva di rimanere aggiornati su strumenti come l’AI, che promettono di ottimizzare il processo creativo e migliorare le efficienze produttive. Le sessioni sono supportate da un mix di teoria e pratica, con un approccio orientato al “toolkit”, ovvero fornire ai partecipanti strumenti pronti all’uso, applicabili subito nel loro lavoro quotidiano.
Grazie alla collaborazione con il laboratorio Ricerca & Sviluppo di Nexsoft S.p.A., le masterclass hanno un approccio concreto e pratico, fornendo non solo una panoramica teorica, ma anche casi di studio reali in cui l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie sono già applicate con successo nel mondo del cinema.

Con l’avanzare delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale (AI), il mondo della produzione cinematografica sta vivendo una profonda trasformazione. In un’intervista, abbiamo chiesto ai docenti del Nexsoft Lab di descrivere le principali tendenze tecnologiche e le implicazioni pratiche di queste innovazioni per il cinema.
Antonio Risi: “L’intelligenza artificiale sta cambiando molti aspetti della produzione audiovisiva. Ad oggi gli strumenti basati su IA sono utilizzati molto frequentemente nella fase di post-produzione. Esempi lampanti sono il montaggio automatico in multicam, il miglioramento dell’immagine e del suono, e persino la color grading. Le tecnologie IA stanno anche rivoluzionando la creazione di effetti visivi (VFX) attraverso l’automazione di processi complessi, rendendo più rapido il lavoro di animazione e motion capture. Rotoscoping e rimozione di oggetti su tutti, processi che ad oggi sono semplificati grazie alle AI.”
Lorenzo Giovenga: “Il cinema – e l’audiovisivo in generale – è uno dei settori che è rimasto più influenzato dall’arrivo dell’intelligenza artificiale. Basti pensare allo sciopero degli sceneggiatori americani del 2023 in cui si chiedeva una regolamentazione del settore. Di fatto quello che oggi l’AI riesce a fare meglio, rendendo praticamente impossibile riconoscere l’artificio, è proprio la scrittura. Le immagini e i video generati da AI sono ancora in uno stadio primitivo e, con un po’ di attenzione, anche la più curata immagine generata da AI può essere riconosciuta. Forse tra qualche mese non sarà più così, chi lo sa… ma per quanto riguarda un testo scritto è davvero difficile cogliere il confine tra pensiero umano e pensiero artificiale.”
Carlo Cuomo: “Dalla possibilità di usarla per avere supporto nella scrittura di sceneggiature o nella previsualizzazione di concept per storyboard o moodboard, passando per utilizzi “intelligenti” nel mondo del montaggio, del missaggio, della post produzione, fino ad arrivare all’integrazione di sistemi di recommendation nelle piattaforme di streaming, che suggeriscono agli utenti i prodotti da fruire in base ai loro gusti, o di forecasting per capire quali saranno i desideri degli spettatori nel prossimo futuro e avviare nuove produzioni in tal senso, l’IA sta andando inevitabilmente a permeare la quotidianità di chi lavora nell’Industria dell’Audiovisivo e la cosa più importante, a mio avviso, è fare in modo che essa venga intesa come uno “strumento a supporto” e non come un sostituto del proprio lavoro.”
Antonio Risi: “A mio avviso l’IA potrà fungere da supporto decisionale per i produttori, aiutandoli a prendere scelte ponderate basate sull’analisi dei dati. Tuttavia, la fase di ricerca e sviluppo creativo rimarrà nelle mani umane per parecchio tempo ancora. I registi potrebbero utilizzare IA per testare diverse versioni di una scena o per ottenere suggerimenti su come migliorare l’impatto emotivo di una sequenza, ma non credo che l’IA possa sostituire la vision e il genio che ci sono dietro a determinate scelte registiche. Il rischio è che l’uso eccessivo di algoritmi predittivi per decidere cosa ‘funziona’ possa uniformare l’offerta, ma la sfida sarà trovare il giusto equilibrio tra il potenziale analitico dell’IA e la creatività dei cineasti.”
Lorenzo Giovenga: “La mia speranza è che l’AI col tempo diventi uno strumento in mano agli esseri umani piuttosto che il sostitutivo del cervello umano. Per fare questo non dovrebbe influenzare la creatività delle persone ma, semmai, aiutare la creatività degli artisti ad emergere. Prendiamo l’esempio del computer. Il computer quando è nato ha cominciato a sostituire tutta una serie di lavorazioni manuali come la scrittura, il calcolo, la catalogazione, il montaggio video e il disegno. Il computer, di fatto, ha aiutato milioni di persone ad esprimere al meglio la propria creatività… Ecco, credo che la linea di confine sia molto sottile e spetta a noi decidere se superarla o meno, accogliendo tutte le conseguenze del caso.”
Carlo Cuomo: “Nel prossimo futuro, i registi bravi (e ci tengo a sottolineare questo aspetto) potranno sfruttare l’IA per dare “concretezza” alle loro visioni e magari costruirsi storyboard, moodboard e videoboard per previsualizzare le scene che hanno in testa ed eventualmente affinare i risultati come non è possibile fare direttamente sul set. Analogamente, anche i produttori potranno sfruttare l’IA per analizzare le preferenze degli utenti, basandosi su un’enorme quantità di dati, e ridurre il rischio di impresa delle loro produzioni, riuscendo così a far fiorire maggiormente l’Industria e dare, di conseguenza, altro spazio e nuovi progetti e nuovi talenti.
In entrambi i casi comunque, si ci apre a scenari che offrono tanto anche dal punto di vista della sperimentazione e, questo, a mio avviso, è una cosa molto interessante per chi opera in questo settore.”
Antonio Risi: “I giovani professionisti dovrebbero acquisire competenze tecniche e familiarità con strumenti di editing video basati su IA, software per effetti visivi e tecnologie immersive come realtà virtuale e realtà aumentata. Avere una solida comprensione delle basi del machine learning e dei dati può essere utile, anche senza diventare dei veri e propri programmatori. Tuttavia, è fondamentale che continuino a sviluppare una forte capacità creativa, narrativa e di storytelling, poiché la tecnologia può supportare queste qualità, ma non sostituirle.”
Lorenzo Giovenga: “Prima di tutto, andare al cinema! Qualsiasi tecnologia possa nascere non c’è cosa più importante per chi voglia fare cinema di frequentare, per l’appunto, il cinema. Non è solo una questione da boomer o da nostalgico… È come amare la pizza e non andare mai a Napoli! Insomma, il cinema è un tempio che va frequentato da chi ama i film, perché lì si può vedere l’arte cinematografica al suo massimo livello e si può capire come reagiscono le persone davanti a certe scene… Milan Kundera diceva che lo strumento virtuale più potente che potrà mai esistere è una pagina bianca che contiene, in potenza, ogni storia già creata e tutte le storie possibili future.”
Carlo Cuomo: “Consiglio ai giovani di non avere una mente chiusa e di non farsi sopraffare dalle euristiche, dai bias cognitivi, dal panico morale e dai preconcetti. Ogni cosa nuova spaventa ma, indipendentemente dalle nostre scelte, il mondo cambierà ugualmente ed è un bene, sempre perché la Cultura salverà il mondo, quantomeno conoscere ciò che ci circonda e le possibilità che offre, per poi scegliere arbitrariamente, in modo consapevole, cosa adottare o scartare, come ed in che misura.”

Il Futuro con l’AI secondo Carlo Cuomo
